Bonus turismo 2026: il fondo Green Tour da 109 milioni per hotel e strutture ricettive
Finalità dell’intervento
Il Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 destina 109 milioni di euro a sostegno degli investimenti privati nel settore ricettivo.
L’obiettivo è rafforzare la competitività, la sostenibilità e la qualità dell’offerta turistica nazionale, favorendo la destagionalizzazione dei flussi, la digitalizzazione e il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).
Beneficiari
Imprese operanti nel settore turistico e ricettivo, tra cui:
- Imprese alberghiere
- Strutture agrituristiche
- Attività ricettive all’aria aperta
- Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
Ogni piano di investimento deve avere un importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro.
Cos’è e come funziona
La misura prevede due strumenti agevolativi concessi in forma combinata. L’intensità complessiva è variabile tra il 15% e l’80% delle spese ammissibili — non fissa — e dipende da quattro fattori:
- Tipologia di intervento
- Dimensione dell’impresa (le PMI accedono a percentuali più alte)
- Localizzazione geografica dell’investimento
- Risultati energetico-ambientali conseguiti (premialità energetiche)
Le percentuali più elevate sono riservate agli interventi di efficientamento energetico con significativi miglioramenti delle prestazioni dell’edificio, realizzati da PMI nelle aree agevolate.
L’agevolazione si articola sempre nella stessa proporzione:
Contributo a fondo perduto — 54% dell’intensità applicata
Tetto massimo: 4,5 milioni di euro. Risorse disponibili: 59 milioni di euro.
Finanziamento agevolato — 46% dell’intensità applicata
Durata massima: 5 anni, tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo. Risorse disponibili: 50 milioni di euro.
Investimenti ammissibili
Il fondo concentra le agevolazioni su programmi con prevalente finalità energetica. Gli interventi sono divisi in due categorie.
Interventi trainanti(almeno il 51% delle spese ammissibili):
- Riqualificazione energetica degli edifici (isolamento termico, sostituzione serramenti, impianti di climatizzazione ad alta efficienza)
- Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
- Riqualificazione energetica di piscine, centri benessere e infrastrutture funzionali all’attività turistica
Interventi complementari (il restante 49%):
- Digitalizzazione avanzata: domotica, building automation, software, brevetti e know-how
- Riduzione dei consumi idrici
- Interventi su piscine, centri wellness e congressuali
- Accessibilità e innalzamento qualitativo dell’offerta
Spese per consulenza e supporto specialistico(categoria autonoma): Studi, servizi di consulenza, innovazione e supporto specialistico sono agevolabili con un’intensità variabile dal 50% all’80% dei costi ammissibili — e fino al 100% per le PMI in specifici casi previsti dalla normativa UE.
I sistemi Microdevice sono qualificati come BACS Classe A, il più alto livello di automazione per l’efficienza energetica degli edifici secondo la normativa EN 15232. Integrati con i principali PMS alberghieri, rientrano tra gli investimenti complementari in digitalizzazione e building automation. La strategia più efficace è abbinarli a un intervento trainante (es. pompa di calore, fotovoltaico): più il piano è orientato all’efficienza energetica, più alta sarà l’intensità del beneficio ottenibile.
Dotazione finanziaria
La misura mobilita complessivamente 109 milioni di euro, articolati in 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati.
Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, di cui almeno il 25% per micro e piccole imprese.
Gestione e iter
La misura è gestita da Invitalia, che si occupa di ricezione, valutazione ed erogazione delle agevolazioni. La selezione dei progetti avviene tramite procedura valutativa a graduatoria: non conta la velocità di invio, ma la qualità progettuale e la coerenza degli interventi con gli obiettivi della misura.
Gli investimenti devono essere conclusi entro18 mesi dalla concessionee comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Le domande vengono presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata di Invitalia.
Al momento della presentazione dell’istanza viene assegnato il Codice Unico di Progetto (CUP), indispensabile per la rendicontazione delle spese.
Scadenze
Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026 tramite la piattaforma Invitalia.
Prodotti Microdevice consigliati
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